Tina Amministratore
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Inviato: Ven Set 19, 2008 7:30 pm Oggetto: Dal ministro Gelmini immagine distorta della scuola italiana |
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«Dal ministro Gelmini immagine distorta della scuola italiana»
L'assessore: «Se ci sono risparmi, si investa per sostegno alla didattica»
L'assessore Simoncini
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«A leggere i giornali in queste settimane, viene una strana sensazione di straniamento. La scuola viene dipinta unicamente come fonte di spesa e non come leva per lo sviluppo del paese, da migliorare, qualificare e sulla quale investire. Colpisce, in particolare, la pesantezza con la quale è intervenuta con gli atti e le parole la ministra Gelmini. Aver parlato di 'stipendificio' è soltanto l'ultima conferma di un atteggiamento il cui obiettivo sembra in realtà essere quello di colpire l'istituzione scolastica e di deprimerne le tante positive energie, come quelle che in questi anni sono servite a portare avanti i tanti progetti innovativi, con il contributo di enti locali e regioni» Così l'assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, è tornato sulle esternazioni del ministro dell'istruzione, intervenendo stamani a Scandicci al convegno del CRED sulle buone pratiche nella scuola.
«Dal governo – ha proseguito l'assessore – è venuto un attacco alle risorse, finanziarie e umane, necessarie per far funzionare la scuola. E' del tutto evidente che per l'esecutivo la scuola non è una priorità sulla quale investire per il bene e la crescita del paese, ma un terreno di caccia per rastrellare risparmi. Non si capisce, altrimenti, perchè colpire un'esperienza funzionante e qualificata come la scuola primaria».
«Tra un grembiule e un cinque in condotta - ha detto ancora Simoncini – non rimane tempo per occuparsi di nuova edilizia, di laboratori, di palestre, di valorizzazione del ruolo e della professionalità degli insegnanti. E a poco servono le precisazioni e le parziali rettifiche, anche perché sono puntualmente contraddette dai concreti atti di governo»
«Da quegli stipendi che angustiano il ministro Gelmini – ha poi puntualizzato Simoncini – vengono al momento solo il 30 per cento dei risparmi. E il resto? «Il resto viene utilizzato per capire per coprire le scelte del governo, non per la scuola. Noi – ha ribadito l'assessore – non rinunceremo ad incalzare il governo su questo terreno e chiederemo che le risorse risparmiate non diventino semplicemente tagli ma vengano reinvestite nella scuola, rilanciando investimenti e attività a sostegno, un programma di edilizia, laboratori, palestre e quanto indispensabile per una didattica sempre più qualificata».
Autore: Alessandro Federigi _________________ Tina |
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